Per i debiti del bollo auto della Regione Puglia affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023 è prevista una definizione agevolata. La dichiarazione va presentata telematicamente entro il 15 dicembre 2026. Non viene cancellata la tassa: il risparmio riguarda le componenti accessorie previste dalla legge.
Quali debiti rientrano
Il riferimento è alla data di affidamento del carico ad AdeR, non semplicemente all’anno del bollo non pagato. Sono esclusi i debiti derivanti da pronunce di condanna della Corte dei conti. La posizione e i carichi effettivamente definibili devono essere verificati presso l’ente competente.
Cosa si paga e cosa viene eliminato
La legge regionale n. 16 del 30 luglio 2026 consente di definire i carichi senza le somme per interessi, sanzioni, interessi di mora e aggio indicate dall’articolo 2. Restano dovuti il capitale e le spese di notifica e delle procedure previste dalla legge. Non si tratta quindi di un’esenzione dal bollo né di un rimborso.
Domanda entro il 15 dicembre
L’articolo 3 distingue due date: dal 15 ottobre 2026 la disponibilità dei dati sui carichi nell’area riservata AdeR; dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026 la presentazione della dichiarazione di adesione. Il comunicato regionale del 19 ottobre sintetizza l’avvio al 15 ottobre: per distinguere consultazione e adesione il riferimento è il testo di legge.
La domanda è esclusivamente telematica attraverso i canali ufficiali dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione. Per accesso, carichi disponibili e istruzioni aggiornate consulta il portale dell’ente. Non sono qui certificate la disponibilità tecnica del servizio o l’ammissibilità della singola posizione.
Unica soluzione o rate
Il pagamento può avvenire in unica soluzione entro il 31 marzo 2027 oppure in un massimo di 54 rate bimestrali. Le rate non possono essere inferiori a 100 euro; in caso di rateizzazione si applicano interessi del 3% annuo dal 1° aprile 2027. Il numero di rate va scelto nella dichiarazione.
AdeR comunica le somme dovute e le scadenze entro il 28 febbraio 2027. Il mancato o insufficiente pagamento può comportare la perdita del beneficio e la ripresa della riscossione: in presenza di contenziosi o piani preesistenti è opportuno farsi assistere.
Fonti e verifica
Fonti: LR Puglia 16/2026, articoli 1–6; circolare regionale prot. 0545826/2026; notizia Regione Puglia del 19 ottobre. Verifica editoriale: 20 ottobre 2026. Altri aggiornamenti nella sezione notizie PugliaImpiego.
Contenuto informativo, non sostitutivo di consulenza professionale. Prevalgono le norme, i provvedimenti e le istruzioni ufficiali vigenti; requisiti, importi, termini e procedure possono essere modificati. Verifica la tua posizione e gli adempimenti presso l’ente competente o un professionista qualificato, soprattutto in presenza di contenziosi o procedure di riscossione. PugliaImpiego non concede benefici, non decide le domande e non garantisce ammissibilità, risparmi o esiti individuali. Eventuali esempi non costituiscono simulazioni ufficiali. Restano ferme le responsabilità previste dalla legge.
