Lavoratrice madre consulta la nuova domanda INPS per la trasformazione dell’AOI in pensione di vecchiaia

L’INPS ha attivato una richiesta dedicata per le lavoratrici madri già titolari di Assegno ordinario di invalidità (AOI) liquidato nel sistema contributivo e prossime alla trasformazione in pensione di vecchiaia. La procedura semplifica la domanda del beneficio previdenziale previsto dalla legge, ma non introduce un nuovo diritto e non opera automaticamente.

Cosa cambia con il messaggio INPS 3527/2026

Dal 2 novembre 2026 è disponibile l’istanza denominata “Richiesta benefici lavoratrici madri – Trasformazione AOI in Pensione di Vecchiaia”. La nuova modalità sostituisce la precedente indicazione provvisoria, che prevedeva di riportare nelle note della domanda di trasformazione il beneficio scelto e il numero dei figli.

La trasformazione dell’AOI in pensione di vecchiaia può avvenire d’ufficio quando ricorrono i requisiti, ma il beneficio per le lavoratrici madri deve essere richiesto espressamente.

A chi è rivolta la richiesta

  • lavoratrici madri già titolari di Assegno ordinario di invalidità;
  • AOI liquidato con il sistema contributivo;
  • posizione prossima alla trasformazione in pensione di vecchiaia.

Non tutte le titolari di AOI rientrano quindi nella procedura. Requisiti contributivi, decorrenza e beneficio applicabile devono essere verificati sulla posizione personale.

Quale beneficio può essere richiesto

L’articolo 1, comma 40, lettera c), della legge 335/1995 prevede per le lavoratrici madri che accedono alla pensione di vecchiaia nel sistema contributivo:

  • l’anticipo dell’età rispetto al requisito anagrafico ordinario; oppure
  • in alternativa, l’applicazione di un coefficiente di trasformazione maggiorato per il calcolo dell’importo pensionistico.

Il riconoscimento e la convenienza dell’una o dell’altra opzione dipendono dalla situazione individuale, compresi numero dei figli, contribuzione e decorrenza. Non esiste un risultato uguale per tutte.

Il termine da non perdere

La richiesta deve essere presentata entro il mese precedente la data di decorrenza ordinaria della pensione di vecchiaia, individuata senza considerare il beneficio. Il termine è quindi personale e va calcolato sulla singola posizione previdenziale.

L’INPS ha chiarito che, in mancanza di una domanda tempestiva, il beneficio non può essere riconosciuto né al momento della trasformazione d’ufficio dell’AOI né con una successiva ricostituzione della pensione.

Come presentare la nuova domanda INPS

  1. Online, con identità digitale, dal servizio INPS “Domanda Pensione, Ricostituzione, Ratei, Certificazioni, APE Sociale e Beneficio precoci”, avviando una nuova prestazione pensionistica nella sezione “Pensione di vecchiaia”.
  2. Tramite un istituto di patronato.
  3. Con il Contact Center INPS: 803 164 da rete fissa oppure 06 164 164 da rete mobile, secondo la tariffa del gestore.

Prima dell’invio è opportuno verificare la decorrenza ordinaria, il numero dei figli e il beneficio da richiedere. In caso di pratica già avviata con la precedente modalità, è prudente controllarne lo stato direttamente con INPS o patronato.

Fonti ufficiali

Le informazioni hanno finalità divulgativa e non sostituiscono la verifica della posizione previdenziale individuale. Requisiti, beneficio applicabile e termine di presentazione dipendono dalla decorrenza personale della pensione: prima di procedere è opportuno consultare il messaggio INPS n. 2124/2026, il messaggio n. 3527/2026 e verificare tempestivamente la propria posizione con INPS o un patronato. PugliaImpiego è un sito informativo non istituzionale, non eroga prestazioni e non determina il riconoscimento del beneficio.

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