Il Reddito di Libertà riceve 3,9 milioni di euro aggiuntivi per il 2026. L’INPS lo ha comunicato il 2 ottobre: le risorse nazionali servono a finanziare, nei limiti delle disponibilità regionali, domande ammissibili che erano rimaste senza copertura. Il messaggio non indica una quota assegnata alla Puglia e non annuncia un pagamento automatico.
A chi è rivolto il Reddito di Libertà
La misura sostiene le donne vittime di violenza, con o senza figli, seguite da un centro antiviolenza riconosciuto dalla Regione e dai servizi sociali. Occorrono la residenza in Italia e uno stato di povertà legato a un bisogno straordinario o urgente, attestato dal servizio sociale competente. Per le cittadine non comunitarie è richiesto un regolare permesso di soggiorno, secondo la scheda ufficiale INPS.
Importo e risorse aggiuntive
Il contributo può arrivare a 530 euro al mese per un massimo di 12 mesi, ma viene corrisposto in un’unica soluzione. L’importo effettivamente riconosciuto dipende dall’esito della domanda. L’INPS comunica 3,9 milioni di euro aggiuntivi a livello nazionale per il 2026; non quantifica in questa comunicazione un’assegnazione alla Puglia né garantisce lo scorrimento di ogni domanda.
Come presentare la domanda
La domanda si presenta tramite il Comune di riferimento, usando il modulo INPS SR208. Il centro antiviolenza attesta il percorso di emancipazione e autonomia; il servizio sociale attesta lo stato di bisogno. Il Comune verifica la documentazione e trasmette la domanda all’INPS. Data e ora di invio determinano l’ordine nella graduatoria regionale, per l’accoglimento nei limiti delle risorse disponibili.
Le domande non accolte per insufficienza di budget possono essere accolte successivamente, entro il 31 dicembre dell’anno di presentazione, se diventano disponibili ulteriori risorse. Il 31 dicembre non è una nuova scadenza generale annunciata dal messaggio del 2 ottobre. Chi ha ricevuto un esito negativo per insufficienza di budget deve verificare la propria posizione presso il Comune e l’INPS: i nuovi fondi non equivalgono a un’accoglienza automatica.
Quando arriva il pagamento
Data individuale non comunicata. Il messaggio INPS riguarda le risorse disponibili, non fissa una data generalizzata di pagamento. L’eventuale erogazione dipende dall’istruttoria, dalla graduatoria regionale e dalla disponibilità finanziaria.
Fonti ufficiali: INPS, notizia del 2 ottobre 2026 sul messaggio n. 3110; INPS, scheda del Reddito di Libertà. Verifica delle fonti: 3 ottobre 2026.
PugliaImpiego è un portale informativo indipendente e non gestisce il Reddito di Libertà né decide sulle domande. Le nuove risorse comunicate dall’INPS sono nazionali: il messaggio non quantifica un’assegnazione alla Puglia e non garantisce l’accoglimento o il pagamento di una singola domanda. Requisiti, importi, graduatorie regionali, termini e modalità sono disciplinati dagli atti e dalle istruzioni ufficiali aggiornate; verifica la tua posizione presso il Comune e l’INPS. Questa sintesi non prevale sulle fonti istituzionali, ferme le responsabilità previste dalla legge.
